Breve guida alla lettura

Di Massimo Scotti

Quale inizio migliore poter schegliere per condurre il lettore lungo le ricche note del libro se non
“La mia Vita con te”.
Nessuno strumento a produrle.
Solo un cuore; un cuore che con mano sottile carezza pagine bianche fino a renderle tasti di un pianoforte.
Un’armonia fatta d’amore, di quel sentimento più nobile del mondo, che solo un “animo gentile” può sfiorare dolcemente.
E questa presenza è sparsa in ogni pagina, in ogni frase, in ogni nota.
“Forse c’è ancora un barlume d’amore”.
Non banali cose mortali, fugaci.
Non lo sforzo, la bellezza… l’estrosità.
Ma un umile uomo,
Con tutti i suoi pregi.
Con tutti i suoi difetti.
Un uomo, un padre, un figlio.
“Oggi ti porto me stesso”
E’ iì nel libro.
E’ lì nella vita.
Inginocchiato il suo cuore davanti alla fonte della sua vita.
Una Donna.
La sua  donna, compagna, amica, musa,
Il suo unico grande amore.
Nel suo libro Giovanni riporta ricordi e pensieri.
Vicini, lontani come quando
“la città splendente di maggio mi salutava passando”.
Con una dialettica mai noiosa, mai monotona, mai… dialettica.
Le sue parole escono dal cuore per raggiungere altri vuori con una efficacia visiva dettata soltanto dall’umile anima.
Ma niente, comunque, distoglie lo sguardo dall’amore per la sua donna. Quella con la D maiuscola.
Ogni cosa, remota o vicina conduce a lei.
Volontariamente o involtariamente.
Fino alla fine.
A quella fine però soltanto terrena perché nonostante tutto
“Va tutto bene lo sai – Mentre forse – E ti ho sempre vicina”.

Massimo Scotti

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